La procedura di sostituzione del mutuo viene normalmente utilizzata per ottenere due risultati:
- riduzione dell’importo della rata mensile
- aumento della liquidità
In entrambi i casi, comunque è opportuno valutare attentamente vantaggi e svantaggi che possono derivare da una sostituzione di mutuo.
Con sostituzione di mutuo si intende l’erogazione di un nuovo finanziamento, con condizioni diverse rispetto al precedente, di importo pari o superiore al debito residuo; nel primo caso sarà possibile ottenere migliori condizioni contrattuali e dunque ridurre l’importo mensile della rata, nel secondo si avrà invece disponibilità della liquidità residuata dall’estinzione del primo debito.
Poiché la sostituzione del mutuo prevede l’accensione di un finanziamento interamente nuovo e non vincolato al precedente se non da necessità personali, occorre considerare nel ragionamento i costi, talvolta importanti delle spese istruttorie, che rischiano di annullare gli eventuali benefici raggiungibili.
La sostituzione del mutuo infatti non deve essere confusa con la rinegoziazione del debito, né con la sua surroga, che hanno invece caratteristiche differenti:
- rinegoziazione: vengono ridiscusse le condizioni contrattuali del mutuo in essere;
- surroga: è possibile passare il mutuo esistente da un istituto erogante ad un altro, in alcuni casi migliorando le condizioni contrattuali.
Nei due casi appena descritti dunque il mutuo non viene estinto e successivamente sostituito, ma è solo soggetto ad alcune modifiche; nel caso della sostituzione del mutuo invece, il mutuo in essere viene estinto e sostituito da un altro finanziamento: fate dunque attenzione al reale vantaggio economico di una simile operazione.